Una storia vera merita una seconda occasione - Giuste Terre Una storia vera merita una seconda occasione - Giuste Terre
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Giuste Terre

Una storia vera merita una seconda occasione

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Descrizione

LE NOSTRE ORIGINI (35 ANNI DI STORIA)
Era la fine del 1990 quando venti persone, infiammate dalla passione per un uomo che due anni prima aveva dato la vita per la sua terra e per le sue idee, decisero di fondare una cooperativa e di intitolarla alla sua memoria. Quest'uomo era un sindacalista brasiliano, leader dei seringueiros, raccoglitori di caucciù nello stato dell'Acre, nell'Amazzonia brasiliana: aveva inventato le riserve estrattive. Un'idea rivoluzionaria: vivere dei frutti della terra senza sfruttarla, promuovendo una convivenza pacifica, biologica ed etica tra l'uomo e il suo ambiente. Quella visione divenne anche la nostra.
Da allora sono passati 35 anni.

COSA ABBIAMO COSTRUITO
La cooperativa è stata uno dei motori dello sviluppo del commercio equo a Milano e a Brescia. Ha partecipato con slancio ed energia alla costituzione del Consorzio Altromercato nel 1996, di cui è ancora socia. Ha costruito percorsi di inserimento lavorativo, accolto fragilità, promosso il commercio equo e solidale anche a casa nostra. Ha fatto nascere e sostenuto progetti concreti, al Nord come al Sud, anche in zone di guerra e in territori complicati. E ha contribuito a tenere viva, per 35 anni, la memoria di un uomo giusto.
Molti dei progetti nati da questa esperienza sono diventati iniziative autonome capaci di sviluppo e di futuro: Calabria Solidale; Frantoio del Parco; Progetto Spartacus; Progetto La Vigna; Banco di Garabombo; Aetix. Sempre con l'obiettivo di dare opportunità e futuro ai produttori più piccoli, e a vantaggio di quelli più deboli.

UN ATTO DI DEDIZIONE, UNA SORPRESA AMARA
Portare quel nome che avevamo in origine attribuito alla cooperativa è stato per noi un atto di dedizione, fatto col cuore in mano e con tutta la passione di chi agisce per spirito di emulazione. Per anni, a seguito della sua morte, abbiamo tenuto vivo il suo ricordo con le innumerevoli attività della cooperativa, anche sostenendo la piantumazione del tiglio in Piazza Fontana a Milano, ispirato dalle medesime finalità.
Nel 2024, l'amara sorpresa: la nostra cooperativa ha dovuto prendere atto del venir meno del consenso all'uso di un nome che aveva per anni onorato. Si è vista avanzare, da parte degli aventi diritto, una richiesta risarcitoria importante per tale utilizzo.

COME ABBIAMO RISPOSTO
A una richiesta che ritenevamo inaccettabile abbiamo risposto, innanzitutto, proponendo ai soci il cambio di denominazione della cooperativa, avvenuto il 30 giugno 2025 con un'Assemblea Straordinaria, rinunciando ai marchi registrati, intervenendo sulle modalità di esposizione dei prodotti sui nostri siti, sui social e nei nostri negozi. Il tutto a fronte di ingenti costi.
Ci siamo poi trovati ad affrontare una causa, anche grazie al patrocinio gratuito di un importante studio legale milanese. A valle di ampia discussione con la controparte e anche su sollecitazione del Giudice, siamo prossimi alla definizione della controversia.

DOVE VANNO I FONDI
Servono oltre €120.000.

Per far fronte agli impegni che andremo ad assumere, anche in ottica di minimizzare le conseguenze ulteriormente negative per la cooperativa, e a copertura dei costi connessi al cambio di denominazione. Più precisamente questi soldi serviranno a coprire:
â–  Costi del cambio di denominazione (Assemblea Straordinaria, rinuncia ai marchi registrati, adeguamento di siti, social, materiale di vendita).
â–  Definizione della controversia, in via di chiusura.

PERCHÉ TI CHIEDIAMO AIUTO
I costi di questa vicenda gravano pesantemente sulla nostra cooperativa sociale, che reinveste ogni risorsa nel territorio senza perseguire alcun profitto proprio, ma unicamente a sostegno di chi ha bisogno — a partire da chi è più vulnerabile, vicino o lontano. Questa scelta nasce da una convinzione profonda: il mondo è uno, e la giustizia e la solidarietà nelle relazioni economiche devono diventare una pratica universale, senza confini.
Portare quel nome è stata una scelta di coerenza con i nostri valori. Oggi quella scelta è diventata un costo che nessuno poteva prevedere: un costo elevato per il nostro equilibrio, un impatto enorme per chi conta su di noi. Un costo che rischia di spazzare via il nostro impegno a supportare comunità di piccoli produttori.
Eppure, questo evento improvviso ci ha portato a ripensare ai 35 anni di strada percorsa, ai momenti di difficoltà superati non senza fatica, alle cose straordinarie realizzate. Il cambio di nome è diventato un'occasione per riscoprire chi siamo e rafforzare il nostro impegno.

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Per chiudere questa vicenda e ripartire abbiamo bisogno del tuo grande aiuto.
Se in questi 35 anni siamo stati parte della tua vita, attraverso un prodotto, un progetto, un'idea di mondo più giusto, oggi ti chiediamo di essere parte della nostra.

Siamo Giuste Terre.
Aiutateci a voltare pagina.
GRAZIE